Martedì 20 Dicembre 2016
GRUPPO QUALITA' LEGNO
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GRUPPO QUALITA' LEGNO

Salutiamo la nascita del Gruppo Qualità Legno, pubblicando il suo “Manifesto del buon costruire con il legno”, volto ad indicare le regole del buon costruire e ristrutturare con questo materiale, del buon gestire la sua conservazione e del buon diffonderne la cultura e l’insegnamento per assicurare la sua migliore durabilità.

Manifesto del buon costruire col legno

Sono ormai troppe le aspettative suscitate da un’enfasi del costruire col legno che, alla prova dei fatti, si stanno dimostrando effimere, fragili ed illusorie. Il millennio si era aperto con interessanti prospettive di sviluppo della cultura materiale, tecnologica e di base, finalizzata alle costruzioni di legno.
 Sembrava infatti maturo un nuovo modello, o una nuova visione, a sostegno dell’impiego costruttivo della filiera legno, in competizione con altri materiali.
A partire dall’ultimo quarto del secolo scorso, il legno strutturale si è riproposto nel nostro Paese, anche grazie alle nuove tecnologie produttive di ricomposizione del legno, come il lamellare, xlam, bi e trilama, parallam, microlam, OSB, ecc., oltre a nuove tipologie del massiccio.

Per merito di pochi imprenditori, professionisti e studiosi, i quali si sono prodigati per il rilancio della risorsa legno, si è accresciuta nei suoi confronti la fiducia, sia tecnico-strutturale, sia di mercato. Si sono così realizzate opere lignee spettacolari e decisamente avanzate, in virtù delle quali era lecito aspettarsi un consolidamento delle specifiche basi scientifiche, tecniche e soprattutto culturali.

Un segnale di corrispondenza, per quanto unico e per quanto passibile di revisioni e miglioramenti, si è manifestato con l’emanazione delle NTC del DM 14 gennaio 2008 che finalmente hanno legittimato il legno massiccio e ricomposto come materiale strutturale. Sicuri dell’automatico progredire ed affermarsi del legno come alternativa costruttiva, spesso confondendo moda con cultura, si sono sottovalutate affermazioni di vago e generico ecologismo, precipitando così in un travisamento delle condivise virtù del legno, peraltro sostenute da un crescente consumo. Il tranquillo sonno che si è venuto ad ingenerare ha offuscato i segnali negativi, relegando così gli insuccessi ad episodi di fisiologica e insignificante statistica. Pertanto, ad una attenta analisi dello stato dell’arte del costruire col legno, si evidenziano nel presente fraintendimenti e discrepanze, annuncianti un epocale fallimento.

La cultura del legno, sempre più evocata, ma sempre meno praticata, a cominciare, quale primo e chiaro segnale, dall’irresponsabile mancanza di insegnamento diffuso. Ed anche laddove si esercitano gli specialismi, se ne intravvedono i segni di un languido deperimento. Il tema principe - la durabilità delle costruzioni di legno - il cui materiale è organico e perciò fisiologicamente vulnerabile e degradabile, è molto sottovalutato, pur essendo essa la causa prima di insuccessi, anche disastrosi. Una casa non si costruisce con scarse aspettative di vita utile, specie in un Paese come il nostro, dove essa rappresenta un bene di carattere primario, identificativo e da trasmettere ai figli dei figli.
La mancanza di cultura tecnica si rivela pure nella scarsa attenzione al fuoco e al vento, seppure con meno drammaticità rispetto alla durabilità. Sullo stesso piano, le preoccupazioni per la sicurezza antisismica sono per lo più soddisfatte con risibili e generici slogan, travisando di fatto la pur giusta ragione che il legno rappresenti un eccellente materiale per progettare e costruire in zone sismiche. Non basta, ci sono altri aspetti che si possono considerare.

Sul versante produttivo, non di rado si registrano comportamenti a dir poco discutibili. Ci sono casi in cui il principio di valore viene fatto discendere più da forzose commercializzazioni, piuttosto che dalle qualità e dalle garanzie del bene venduto. In tale quadro, il legno è inteso per lo più come mero e acritico materiale d’uso, spogliato di quell’aura storica derivante dal lento accumulo di sempre sperimentati magisteri e codici, senza i quali non avrebbe forato la coltre dell’oblio dei secoli, acquisendo così tanta importanza nel panorama costruttivo. Non si fa un favore al legno se, nei vari modi e strumenti mediante i quali mediocremente lo si propaganda, si dimentica quella sua natura - divina e sacrale - per essere stato essere vivente, prima di offrirsi come materiale. Tutto ciò con la accondiscendenza delle Associazioni di categoria, spesso sorvolanti sulla missione di temperata e illuminata assistenza agli Associati. Chi non è disposto ad assecondare tanta deriva è stato assalito da una profonda inquietudine: da ciò la forza motrice per giungere alla costituzione del “Gruppo Qualità Legno” (GQL).
Il Gruppo si è liberamente formato per contribuire alla promozione di una diversa visione dell’impiego del legno strutturale e intesa ad arginare la deriva di una preoccupante avventura che tutt’oggi lo investe, peraltro in un momento di grave difficoltà, anche a causa della perdurante crisi economica.

In seno al Gruppo ha preso avvio uno studio per elaborare idonei strumenti e attivare opportune iniziative. Il punto iniziale di interesse si ispira ai principi che sinteticamente il Manifesto adombra. Al tempo stesso è viva l’intenzione di mettere a servizio l’esperienza e la professionalità di ciascun aderente. Ciò nella convinzione che si possano attivare azioni significative ed incisive al fine di perseguire l’assunto che, senza cultura, scientifica ed umanistica, anche per il legno è precluso il futuro. Per esplicitare ed incanalare in un processo virtuoso ed incisivo le forze e le intenzioni di radicale cambiamento nei confronti dell’attuale impiego del legno ad uso strutturale, viene convocata una assemblea dei Soci fondatori, aperta agli interessati.

Sabato 11 Febbraio 2017 - Verona nell’ambito di L&E

I FONDATORI DI GQL

Franco Laner
Piero Spampatti
Franco Piva
Gianfranco Magri
Marco Viassolo
Alex Merotto
Davide Maria Giachino
Mario Arata
Vincenzo Cirifino
Fabrizio Duglio
Antonio Pantuso
Attilio Marchetti Rossi
Andrea Zenari
Felice Ragazzo
Almerico Ribera
Paolo Lanfranconi
Gerolamo Stagno
Fabio Spera
Anna Buzzone
Attilio Marchetti Rossi
Giorgio Bignatti
David Vicario
Massimiliano Coni
Romano Ugolini